Poems by Vesna Jakovljevic

Επιμέλεια: Εύα Πετροπούλου Λιανού

SAREBBE STATO MEGLIO

Avrei dovuto dormire,

nel giorno in cui sono cadute dal cielo,

nuvole pesanti sulle mie fragili costole.

Avrei dovuto dormire,

non lasciare che il tuo tocco mi accarezzasse

dolcemente, perché era tutto tranne che amore.

Sarei dovuto semplicemente restare in grembo.

La verità brucia sapendo che sono nato con sofferenze

che non hanno mai fine,

su strade irreversibili, piene di spine,

che restano incise dove languisce il grano dell’amore.

Mi sono dovuto addormentare

con favole della buonanotte

che mi preparavano per ciò che realmente mi ha atteso.

Di tutto hanno masticato i mie denti, di tutto fuorché il cibo,

sono abituati a mordere ogni dolore,

qualsiasi sofferenza e pesanti imprecazioni.

Ci sono voluti anni affinché lo stomaco digerisce

volti con i sorrisi dei traditori.

o stomaco non è abituato alle guance umili e pulite,

spesso ha sofferto poiché aveva fame del tocco di amici sinceri.

Avrei dovuto chiudere un occhio nei confronti di persone meschine,

adulatori, tacenti nella loro ira.

Ogni forma di stress è stata solo una caduta

che decora la canzone.

Avrei dovuto urlare quando la pietra nel corpo si spezzava,

l’eco portava via ogni dolore,

vagando nella direzione opposta,

dandomi pace speziata con granelli d’amore.

Avrei dovuto sapere perché nasce l’uomo,

perché sono nato io, una ragione ci sarà stata?

Altri mi hanno dato la vita ed io l’ho vissuta al meglio di me,

guardando con occhi scuri il domani

VIA DELL’UOMO FALLITO

Le strade si oscurarono, la tristezza puzza,

non è né ubriaca né sporca, è semplicemente sommersa

in pensieri oscuri, tempo canino e facce cupe.

La strada dove la morte dà la buonanotte prima di esibirsi.

Una strada piena di senzatetto che nelle loro case di cartone

nascondono la solitudine e una vita mancata.

Benvenuti nella civiltà del ventunesimo secolo,dolore, tristezza e morte.

I roditori mangiano i barboni, segreti sepolti, infanzia rubata,

sogni infranti, uno storpio il cui amore se n’è andato a un certo punto.

Benvenuti nel mondo dove l’amore si dispensa con bustine o siringhe,

alla discarica e alla misericordia.

La morte è ancora l’unica consolazione.

La strada puzza di un’altra verità,non siamo gli stessi davanti a Dio

il passante guarda nella direzione opposta.

benvenuto nella solitudine, povero e affamato era e sarà

un vagabondo di tutte le età e secoli.

La strada non cambia aspetto, si cammina e non si pensa

cosa è successo a quell’uomo.

Sostituiremo domani qualche destinazione

che porta una giornata di sole,

un parco pieno di facce felici e verde,

dimenticheremo la sofferenza e il dolore degli altri

hanno solo la morte come migliore amica,

unica che sta aspettando sul marciapiede.

La civiltà è morta ancor prima che fosse creata, mondo e coperto di libri

di persone solo importanti, eventi e invenzioni.

Niente di nuovo dove un vagabondo in solitudine

brucia come una candela di cera.

Benvenuti nella strada dell’uomo fallito.

MI AMI ANCHE ORA?

Tu vuoi amarmi ? Pensi che sia facile?

L’amore è una formula matematica

in cui l’equilibrio della terra viene rotto da un bacio e dalla paura,

dalla separazione e dall’inferno.

È complicato per l’uomo comune in cui vive solo la parola

È estensibile fino al limite della mente e della ragione,

dell’ anima e dell’ indifferenza.

Lo so, sei già stanco di ascoltare!

L’amore è complicato come me,

come se la mia poesia facesse la danza del ventre.

Non è nel corpo e nemmeno nella testa,

si nasconde nelle foreste pluviali dei miei pensieri,

soffre e raramente festeggia.

In amore i numeri e i conti non sono mai puliti.

Succede anche a me di morire in un istante, morire per un ideale.

Dormo sulla pira dei miei sentimenti,

mi nutro di acqua e degli incubi nei giorni insonni.

Succede anche a me di sbattere la testa in un sogno infranto.

Cerco l’ errore e mi domando perché hanno picchiato con le pietre

la finestra della mia anima.

…E mi rendo conto, solo attraverso la mia canzone amo e non soffro.

Mi ami ancora adesso?

Oppure non mi ami?

Uno e uno sono tre quando ti innamori, lo sguardo è bianco,

contagi le persone con un sorriso,

la tua fronte diventa spesso calda e il gatto nero nell’angolo non ti spaventa.

Dividi la giornata in buona e cattiva,

ti dipingi il viso con i colori di un guerriero,

perdi la guerra senza nemmeno un addio

e stringi il tuo cuore pieno di ferite.

La canzone non mi lascia sola, le parole baciano dove fa male il cuore.

Ho saltato un secolo intero schiacciando la rabbia dove il dolore ribolle.

E adesso mi ami?!!!

IT WOULD HAVE BEEN BETTER

I should have slept,

on the day they fell from the sky,

heavy clouds on my fragile ribs.

I should have slept, not left

that your touch caressed me gently,

because it was anything but love.

I should have just stayed in his lap.

The truth burns knowing that I was born

with suffering that never ends,

on irreversible roads, full of thorns,

which remain engraved where the grain of love languishes.

I had to fall asleep

with bedtime stories

that prepared me for what really awaited me.

My teeth have chewed everything,

of everything except food,

they are used to biting every pain,

any suffering and heavy swearing.

It took years for the stomach to digest

faces with the smiles of traitors.

The stomach is not used to it

to the humble and clean cheeks,

he often suffered because he was hungry

of the touch of sincere friends.

I should have turned a blind eye

towards mean people,

flatterers, silent in their anger.

Any form of stress

it was just a fall that decorates the song.

I should have screamed

when the stone in the body broke,

the echo took away every pain,

wandering in the opposite direction,

giving me peace spiced with grains of love.

I should have known why man is born,

why was I born, was there a reason?

Others gave me life

and I lived it to the best of me,

looking with dark eyes at tomorrow

STREET OF THE FAILED MAN

The streets darkened, the sadness stinks,

she is neither drunk nor dirty, she is simply submerged

in dark thoughts, dog weather and gloomy faces.

The street where death says goodnight before performing.

A street full of homeless people in their cardboard houses

they hide loneliness and a missed life.

Welcome to twenty-first century civilization, pain, sadness and death.

Rodents eat bums, buried secrets, stolen childhoods,

broken dreams, a cripple whose love left at some point.

Welcome to the world where love is dispensed with sachets or syringes,

to the landfill and to mercy.

Death is still the only consolation.

The street smells of another truth, we are not the same before God

the passerby looks in the opposite direction.

welcome to solitude, poor and hungry he was and will be

a wanderer of all ages and ages..

The road does not change its appearance, you walk and you don’t think

what happened to that man.

We will replace some destination tomorrow

that brings a sunny day,

a park full of happy faces and greenery,

we will forget the suffering and pain of others

they only have death as their best friend,

the only one waiting on the sidewalk.

Civilization died before it was even created, world and covered in books

of only important people, events and inventions.

Nothing new where a wanderer in solitude

burns like a wax candle.

Welcome to the path of the failed man.

DO YOU ALSO LOVE ME NOW?

Do you want to love me? Do you think it’s easy?

Love is a mathematical formula

where the balance of the earth is broken by a kiss and fear,

from separation and hell.

It is complicated for the common man in whom only the word lives

It is extensible to the limits of mind and reason,

of the soul and of indifference.

I know, you’re already tired of listening!

Love is complicated like me,

as if my poetry were doing a belly dance.

It is not in the body nor in the head,

hides in the rainforests of my thoughts,

suffers and rarely celebrates.

In love, numbers and accounts are never clean.

It also happens to me to die in an instant, to die for an ideal.

I sleep on the pyre of my feelings,

I feed on water and nightmares on sleepless days.

It also happens to me that I hit my head in a broken dream.

I look for the mistake and wonder why they hit with stones

the window to my soul.

…And I realize, only through my song do I love and not suffer.

Do you still love me now?

Or don’t you love me?

One and one are three when you fall in love, the gaze is white,

you infect people with a smile,

your forehead often becomes hot and the black cat in the corner does not scare you.

Divide the day into good and bad,

you paint your face with the colors of a warrior,

lose the war without even saying goodbye

and hold your heart full of wounds.

The song doesn’t leave me alone, the words kiss where the heart hurts.

I’ve skipped a whole century crushing anger where pain boils.

And now you love me?!!!

Vesna Jakovljevic è nata in Serbia (Smederevo) il 20 febbraio 1971.

Si occupa di poesia e scrittura dal 2022. e ha scritto tre raccolte di poesia(Pelicia di lupo, Thunder e Noble Heart) e un romanzo (Angel face ), disponibile anche in inglese sulla piattaforma Amazon.

Vincitore di numerosi premi in Serbia, Italia, Slovenia recentemente il suo nome è stato riconosciuto e incluso nella enciclopedia nazionale di Wikipedia.

Vesna Jakovljevic was born in Serbia (Smederevo) on February 20, 1971.

He has been involved in poetry and writing since 2022 and has written three collections of poems (Wolf fur, Thunder and Noble Heart) and a novel (Angel face), also available in English on the Amazon platform.

Winner of numerous awards in Serbia, Italy, Slovenia recently his name was recognized and included in the national encyclopedia Wikipedia.

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